L'Arte del Mosaico

Il Mosaico, un'Arte antica quanto la Civiltà

Il mosaico è un’arte figurativa antichissima: le prime testimonianze di decorazioni a mosaico su suppellettili, pavimenti e pareti sono state rinvenute in edifici di Sumeri ed Egizi risalenti a oltre 3000 anni a.C.

L’arte musiva prosegue poi, si espande e perfeziona anche nel modo greco e romano, raggiungendo vette altissime di espressione artistica che sono giunte fino a noi. Anche nel mondo islamico e bizantino l’arte musiva è ampiamente diffusa, applicata e amata, con largo uso di tessere vitree con foglia d’oro.

Nel Friuli Venezia Giulia la sua presenza risale ai tempi in cui Aquileia era una fiorente città dell’Impero Romano. Da qui il mosaico si diffonde anche nella nascente Venezia, dove, in epoca appena successiva, vengono realizzati gli straordinari mosaici della Basilica di San Marco e nella quale, da sempre, i pavimenti in seminato dei palazzi e i mosaici delle chiese sono opere dei maestri mosaicisti friulani.

Le Applicazioni del Mosaico

Il mosaico è un’arte che si realizza grazie alla grande abilità di maestri artigiani che riescono a immaginare, progettare e realizzare immagini figurative e non figurative su differenti tipi di superfici e supporti, rendendoli vibranti e animati. I mosaici vengono tradizionalmente applicati come rivestimento pavimentale e parietale e come elemento decorativo di arredi, accessori e complementi d’arredo; può anche essere utilizzato come tecnica per ricreare opere d’arte realizzate in altre tecniche come dipinti, acquerelli e fotografie dando loro una nuova e insolita vita.

Al giorno d’oggi tuttavia si tende a superare la categorizzazione del mosaico secondo i tipi di applicazione per privilegiare un approccio “globale” di design musivo. Il mosaico offre infatti la possibilità di realizzare progetti su misura di grande impatto visivo ed emozionale, superando le barriere strutturali e coinvolgendo l’ambiente e gli oggetti che lo abitano. I progetti di design musivo bucano così i confini delle superfici per coinvolgere gli spazi in un unico grande programma decorativo che avvolge i visitatori e impreziosisce in maniera unica gli ambienti.

Le Lavorazioni del Mosaico

Il mosaico consiste nell’accostare piccoli elementi, detti tessere, per comporre un disegno predefinito. Per ottenere le tessere si utilizzano trancia, tenaglia, o la martellina con cui si colpisce il materiale sul tagliolo per spaccarlo ed ottenere la forma geometrica voluta. Esistono poi differenti lavorazioni che si possono adottare. Nella tecnica «Romana» il mosaico veniva realizzato con tessere di marmo quadrangolari di varie dimensioni: le pietre sono accostate l’una all’altra mantenendo una certa distanza, studiata appositamente per dare maggiore risalto al reticolo delle fughe. In quella detta «Bizantina» invece, che rappresenta uno sviluppo della tecnica romana, le tessere di pasta vitrea e oro sono di dimensione più piccola e regolare per creare una trama un po’ più fitta.

La tecnica «Classica o Veneziana» è quella oggi più diffusamente utilizzata: consente di realizzare in mosaico opere classiche di qualsiasi genere. Le tessere sono sia in marmo che in smalto, di diverse dimensioni, con pezzatura e fuga regolari. In questa tecnica il focus principale è l’andamento delle tessere che, seguendo il disegno, dona forma alle immagini. Nella tecnica «Moderna» invece il maestro mosaicista è più libero di seguire la propria creatività combinando insieme svariati tipi di materiali (marmo, smalti, oro, materiali naturali…) e di leganti (secondo necessità di applicazione), pur in continuità con le altre tecniche.

I Materiali del Mosaico

Il mosaico è una tecnica molto versatile che può essere realizzata con molteplici materiali, ognuno dei quali determina un risultato e un impatto estetico differente. Più materiali possono anche essere accostati tra loro, conferendo differenti proprietà al mosaico e creando effetti visivi particolari e affascinanti contrasti. Tra quelli lapidei, quello più largamente impiegato in ambito musivo è il marmo: grazie alle sue caratteristiche di buona lavorabilità, resistenza all’usura e notevole varietà cromatica viene utilizzato per rivestimenti parietali e pavimentali. Oltre ai marmi vengono impiegate anche pietre di diversa origine come graniti, porfidi, basalti, arenaria, alabastri, travertini, tufi calcarei.

Lo smalto e le paste vitree sono anch’essi diffusamente utilizzati nei mosaici, sia per rivestimenti che come elemento decorativo di accessori. Grazie alle loro doti di ottima resistenza e lavorabilità, alla particolare lucentezza e alla vastissima gamma di colori disponibili (sia trasparenti che opachi), permettono di dare vita a una vasta gamma di progetti, creando favolosi effetti estetici e un’ampissima gamma di sfumature. L’oro è materiale per tessere musive più prezioso, utilizzato per la sua speciale brillantezza e luminosità nella forma di una foglia sottilissima fissata a caldo tra due strati di pasta vetrosa trasparente. Tra i molti altri materiali che possono essere impiegati nella realizzazione di mosaici si annoverano inoltre pietre dure o preziose, conchiglie, ceramiche, terrecotte, con effetti estetici insoliti e creativi.